Non angeli, ma almeno gentili

Esterno giorno. Parco.
Una mamma spinge suo figlio sull'altalena. Lui ride felice dicendo "Più veloce! Più veloce!"
Si avvicina una bambina. La mamma, o forse una babysitter, una zia, non è importante, la fa salire sull'altalena accanto. Tempo 30 secondi e si accende una sigaretta.
- Scusi per piacere potrebbe spostarsi? Il fumo arriva tutto in faccia a mio figlio.
- Oddio che esagerazione!!! Un'altra talebana antifumo ma lo vedi che siamo all'aperto? Mica è vietato!
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Esterno notte. Estate. Terrazza di un elegante ristorante.
Coppia di mezza età, mano nella mano: stanno probabilmente festeggiando un anniversario o qualcosa di importante, o semplicemente si godono la vita.
Sul tavolo, nel cestello del ghiaccio, una bottiglia di Falanghina fredda al punto giusto.
Dietro di loro, una coppia di giovani con bimba piccola, bionda, con codine e nastrini rosa, tabletmunita.
Padre con il sigaro, madre con sigaretta.
Il signore anziano si gira con garbo e chiede:
- Scusate, a mia moglie dà molto fastidio il fumo... e francamente non ci sta molto bene con lo spaghetto e vongole!
I due giovani genitori lo guardano perplessi.
Poi si voltano dall'altra parte e avvolgono la loro bimba in una nuvola di fumo.
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Esterno giorno. Normale folla di genitori all’uscita di scuola. Normali chiacchiere.
-- Se non mi garantiscono che la frutta a mensa è biologica io cambio scuola!
- Io vorrei che inserissero anche quinoa e tofu, fanno così bene…
- E il pollo? Mica daranno quello di batteria?
- Poveri bambini, chissà che schifezze mangiano!
Una mamma con neonato nel passeggino e bambina per mano sta cercando di farsi largo: scusate ma almeno all’uscita di scuola si potrebbe evitare di fumare? Non so proprio dove passare…
- ma che pesante… stiamo all’aperto non lo vedi?
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Oggi è la giornata dei diritti dei non fumatori. I bambini sono non fumatori, ma troppe persone fanno finta di non saperlo, e i bambini, come sempre, sono le prime vittime dell’incoscienza degli adulti.
In questa pagina racconto storie di persone straordinariamente gentili. Ma essere gentili non vuol dire salvare centinaia di persone durante la guerra, sacrificarsi in nome della legalità, combattere il nazismo. Quello è eroismo. Essere gentili vuol dire guardare il prossimo, considerare i diritti dell’altro e pensare che un gesto apparentemente banale (ma non innocuo) come accendersi una sigaretta può danneggiare l’altro. E se l’altro è un bambino, chi non si preoccupa della sua incolumità è ancora più scellerato.
Oggi è l’anniversario della legge Sirchia, sul divieto di fumo nei luoghi pubblici chiusi. Una legge che alcuni hanno considerato liberticida, che però ha rivoluzionato le nostre abitudini, in meglio.
Ma dobbiamo sempre aspettare una legge e un divieto per essere civili e rispettare anche i diritti degli altri, o possiamo pensarci da soli, con un minimo di educazione, rispetto e gentilezza?
Sarebbe bello se il fumatore prima di accendersi una sigaretta si guardasse intorno per valutare la situazione e domandarsi: la mia sigaretta qui può dare fastidio a qualcuno che NON ha scelto di avvelenarsi insieme a me?
James Madison sosteneva che: “Se gli uomini fossero angeli non ci sarebbe bisogno di regole, ma siccome non lo sono è meglio mettere le regole”.
Ma se le persone fossero solo un po’ gentili senza dover essere angeli?
La farfalla della gentilezza
Foto di Frieke Janssens, fotografa belga che con il suo progetto “Smoking kids”cerca di sensibilizzare sui danni del fumo (e dell'esempio dei genitori) sui bambini
https://www.facebook.com/lafarfalladellagentilezza/posts/639314537412919